• 0 Mandatory Hotel Quarantine - Facciamo chiarezza

    • Cronaca
    • Scritto da RADIOCOMTV - Redazione Palermo
    • 11-05-2021
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    Potrebbe sembrare il titolo di un film del terrore ma è una sconcertante realtà. Parliamo degli Hotel Quarantine, strumento di supporto all’emergenza Covid che si è trasformato, in Irlanda, in una “detenzione" obbligatoria. Gli Hotel Quarantine (o Covid Hotel) sono strutture alberghiere adibite ad ospitare i contagiati da Covid 19 senza sintomi gravi che hanno difficoltà a restare in isolamento domiciliare. Una misura che aiuta anche a ridurre la pressione sui reparti ospedalieri. Durante l’ultimo anno di pandemia molti Stati hanno istituito gli Hotel Quarantine per affrontare l’emergenza sanitaria, Italia compresa, seppur con modalità organizzative diverse che variano da Paese a Paese e soprattutto con una spesa a carica dello Stato stesso. Il caso Irlanda ha scatenato polemiche fin da subito e in modo dirompente. Dal 26 marzo 2021, qualsiasi passeggero proveniente da un paese di “Categoria 2” (lista lunghissima, si farebbe prima ad elencare chi può entrare) nei 14 giorni precedenti, anche se solo in transito, e anche se solo rimasto in aeroporto, è legalmente obbligato a mettersi in quarantena in una struttura designata (Mandatory Hotel Quarantine). I passeggeri devono prenotare in anticipo un posto nella struttura prima dell'arrivo in Irlanda e devono presentare la prova di tale prenotazione all’ operatore di volo o di traghetto, al fine di potersi imbarcare. Dal 15 Aprile le misure sono diventate più rigorose e l’Italia è stata inserita nella “lista rossa” insieme a Francia, Belgio, Austria e Lussemburgo: chi ha intenzione di arrivare in Irlanda da questi paesi deve completare il modulo di localizzazione dei passeggeri, prenotare e pagare un pacchetto di isolamento per 12 notti al costo di circa 1900 euro. Chi non rispetta le norme potrà essere rifiutato dal vettore e/o multato all’arrivo, dove si viene accolti dalla polizia che scorta presso le strutture adibite. Il Direttore Responsabile della nostra testata Filippa Dolce, redazione di Palermo, ha intercettato fin da subito la notizia dell’irrigidimento delle misure irlandesi e sta curando personalmente lo Speciale MHQ - Mandatori Hotel Quarantine - su RadioCom.tv che segue l’evolversi della situazione grazie soprattutto alle testimonianze di italiani residenti in Irlanda. Durante la puntata di BuongiornoEuropa del 28 Aprile scorso è intervenuta Elisabetta Dabbene, residente a Dublino, raccontando con dovizia di particolari le condizioni che stanno vivendo tanti connazionali. Come, ad esempio, Emiliana Capurro e Rosaria Tomo, intervenute in diretta durante la rubrica #APorteAperte. La perplessità fondamentale che viene sottolineata non riguarda l’obbligatorietà della quarantena ma il perché non la si possa fare a casa propria invece di pagare la permanenza in un albergo. Palese e comune è anche la non chiarezza dei criteri usati per inserire  l’Italia nella lista rossa. Criteri che paiono quantomeno discutibili se basati sull’indice di trasmissibilità RT o sul numero di contagi, rispetto ai quali l’Italia si trova in media con tanti altri Paesi non inseriti nella lista. Rosaria Tomo in quel momento era “ospite” di un Hotel Quarantine: “devo chiedere il permesso il giorno prima per poter uscire dall’hotel a prendere aria; le stanze non vengono pulite e la biancheria non viene cambiata perché le strutture non hanno il personale attrezzato per lavorare in sicurezza; il cibo è di pessima qualità e sicuramente non vale i circa 150 euro al giorno che mi costa questa permanenza forzata”. Emiliana Capurro non nasconde la propria rabbia per quella che chiama “una vera e propria violazione dei nostri diritti”. “Ci trattano come appestati”, è la sua triste conclusione e spera al più presto in un piano vaccinale per gli iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero, ndr) per aiutare gli italiani nel mondo. Anche la Commissione Europea ha sollecitato l’Irlanda ad adottare misure meno restrittive e ha richiesto chiarimenti sul perché certi stati membri Ue siano soggetti alla norma. Difatti anche l’esecutivo Ue ha espresso dei dubbi in merito ai criteri usati per determinare la lista. Questi, secondo la giustificazione ufficiale del governo irlandese, si sono basati sulla necessità di evitare il diffondersi sul territorio delle varianti sudafricana e brasiliana. I dati epidemiologici, però, non supportano la tesi avallata dall’Irlanda che nel frattempo mette a dura prova una comunità italiana di oltre 50 mila persone, come ha sottolineato Massimo Ungaro, deputato eletto nella ripartizione Europa, durante un suo intervento nell’Aula della Camera il 30 Aprile. “Una difficoltà– ha spiegato Ungaro – che viene rappresentata dall’enorme costo finanziario di rimanere due settimane obbligatorie in albergo. Una comunità che, per motivi di salute o di lavoro o semplicemente per dire addio ai propri cari, deve viaggiare per forza ed è costretta a spendere in hotel, in strutture quando invece potrebbe fare la quarantena nella propria residenza. Chiediamo, quindi, al Governo italiano– ha aggiunto Ungaro - di applicarsi e di richiedere alle autorità della Repubblica d’Irlanda di tramutare questo obbligo di quarantena in una quarantena a casa”. Stamattina è intervenuto anche il parlamentare Europeo Fulvio Martusciello nello speciale che dedichiamo ai MHQ. L’onorevole è autore di una lettera inviata al vicepresidente della Commissione Europea e Alto rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri e la politica di sicurezza Josep Borrell. Una lettera, come ci conferma l’on. Martusciello durante l’intervista con il direttore Filippa Dolce, inviata nello stesso giorno in cui il Ministro della Salute Roberto Speranza stabilisce la parità di condizione per tutti i viaggiatori provenienti dai paesi europei. “Mentre l’Italia apre ai viaggiatori europei, tra cui gli irlandesi, non prevedendo alcun tipo di quarantena o di controllo se non quanto stabilito dal cosiddetto green pass, cioè un tampone negativo, il certificato vaccinale o la dichiarazione di aver avuto già il Covid precedentemente, l’Irlanda invece si comporta in modo non europeo, stabilendo delle gravissime limitazioni di mobilità ai cittadini europei, tra cui gli italiani”. L’onorevole non nasconde il sospetto che dietro queste gravissime violazioni vi siano, da parte del governo irlandese, delle motivazioni di “immagine”, politiche e di business per il forte interesse che gira intorno alle strutture adibite come Hotel Quarantine. Nel frattempo, è stata ufficialmente protocollata un’interrogazione urgente al Parlamento Europeo di cui vi terremo informati. Filomena Del Prete(Redazione Radiocomtv - Palermo)  

  • 0 25 APRILE Tanti significati, una sola comunità

    • Cronaca
    • Scritto da RADIOCOMTV - Redazione Palermo
    • 24-04-2021
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    Una festa dibattuta e spesso discussa per le sue innumerevoli interpretazioni. Eppure a 76 anni di distanza dalla Liberazione dell'Italia dal nazifascismo, avvenuta nel 1945, e nonostante il periodo storico che stiamo vivendo, ci ritroviamo uniti nei principi fondanti del nostro Paese. Uniti anche se dislocati in diversi Paesi. Uniti anche grazie a strumenti moderni come la nostra web radio tv: RadioCom.tv. Uniti per il grande senso di comunità che ha sempre contraddistinto gli italiani all’estero. Domenica 25 aprile, grazie all'impegno straordinario di Raffaele Napolitano, Presidente del Comites di Bruxelles-Belgio, e dei Direttori Filippa Dolce e Filippo Giuffrida Rèpaci, andrà in onda su RadioCom.tv lo speciale, RadioCom.tv per la festa della Liberazione. Dalle ore 14,00 in diretta dallo studio di Bruxelles una non stop con testimonianze, interviste, riflessioni, musica e collegamenti da diverse parti del mondo, dedicata a questa celebrazione. Tra gli ospiti Francesca Chiavacci, Presidente Nazionale ARCI, Francesco Genuardi, Ambasciatore d’Italia in Belgio, Francesco Talò, Ambasciatore d'Italia presso la NATO e Oriana Civile la collega che ha lasciato il lavoro perché gli è stato impedito di parlare del 25 Aprile, per più di 15 minuti, nella sua trasmissione radio. Nel corso del pomeriggio inoltre RadioCom.tv parteciperà alla Staffetta della Liberazione organizzata dall’ANPI Nazionale, e si collegherà con Radio Popolare, con la Brigata Solidale a Milano e con la Staffetta del GIR di Basilea. Ai microfoni a coordinare l'intero pomeriggio radiotelevisivo, il Direttore di RadioCom.tv, Filippo Giuffrida Rèpaci che sottolinea: “RadioCom.tv prosegue la sua missione di voce degli italiani nel mondo, aprendo i suoi microfoni, ancora una volta, ai connazionali in Europa, per festeggiare con loro la Liberazione. Assieme ai ComItEs, all’ ANPI, all’ARCI e al mondo associativo e sindacale, RadioCom.tv dedica al 25 aprile il suo spazio domenicale”. In questo contesto di unione, riflessione e festa assumono significato speciale le parole del Direttore Responsabile della nostra testata giornalistica, Filippa Dolce “la nostra Costituzione è figlia del cammino di liberazione. E tra i principi fondamentali della nostra Costituzione vi sono: l’uguaglianza, e quando penso a questo penso all'accoglienza e all'integrazione; la libertà, e penso all’art 21. di cui noi che facciamo questo mestiere, siamo espressione; la fraternità, che vuol dire essere parte di una comunità, e le comunità degli italiani nel mondo questo “essere parte, essere fratelli” lo custodiscono con impegno e amore per ciascuno di noi. Ecco, questi tre principi stanno alla base di RadioCom.tv, dedicare uno speciale al 25 aprile è naturalmente nella nostra linea editoriale”. Parole che non possono che associarsi alla dichiarazione di Raffaele Napolitano, Presidente ComItEs Bruxelles e Belgio, che sarà presente nel corso del pomeriggio: “Come ogni anno il ComItEs Bruxelles-Belgio risponde: “Presente! al 25 aprile”, Ricordando che il 25 aprile è ogni giorno”. Giorgio Ciaccio(Redazione Radiocomtv - Palermo)

  • 0 Palermo, presentata la terza edizione degli Stati Generali dell’Export

    • Cronaca
    • Scritto da RADIOCOMTV - Redazione Palermo
    • 23-04-2021
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    Dopo le edizioni di Sorrento e Bari, quest’anno uno degli eventi più importanti del settore export si terrà dal 24 al 26 settembre a Marsala, in provincia di Trapani. Tra i temi discussi alla presentazione di stamattina, organizzata dal Forum Italiano dell’Export, e tenutasi presso Palazzo d’Orleans, sede della Regione Siciliana, il rilancio dell’Italia e della Sicilia grazie all’export e la necessità di risolvere i conflitti del Mediterraneo. Il Ministro Di Maio ha confermato il sostegno al made in Italy come una vocazione primaria per il suo ministero: “L’export è uno dei primi motori di crescita e di occupazione della nostra economia e lo è ora più che mai dopo questa pandemia - e ha concluso - sono lieto che la prossima edizione degli Stati generali dell’Export si tenga in Sicilia, una regione conosciuta in tutto il mondo per le sue bellezze e per la sua storia millenaria”. Per il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci: “La terza edizione degli Stati Generali dell’export consente di cogliere una grande opportunità: quella di proiettare nel mondo un’immagine del Sud Italia che non intende arrendersi neppure nel momento più difficile della propria storia economica e sociale dal dopoguerra ad oggi”. Un momento di crisi che ha investito anche il settore export: nel 2019 la Sicilia ha subito un calo del 14,1% rispetto all’anno precedente. Un settore generalmente trainante per l’isola soprattutto per il turismo, i beni culturali e i prodotti agro-alimentari. Presenti all’evento anche i rappresentanti di alcuni tra i  brand italiani più prestigiosi al mondo, tra questi Dolce&Gabbana e Florio. Filomena Del Prete(Redazione Radiocomtv - Palermo)

  • 0 GIOVANNI SOLLIMA DUETTA CON LA NATURA

    • Cronaca
    • Scritto da RADIOCOMTV - Redazione Palermo
    • 17-04-2021
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    Un duetto con la natura nella suggestiva cornice della serra Carolina, all'interno dell'Orto Botanico di Palermo. Le note del violoncello di Giovanni Sollima hanno risuonato per il pubblico dell'Associazione Siciliana Amici della Musica, tra le più antiche istituzioni concertistiche d'Italia, un concerto trasmesso sui canali social e sul sito internet dell'istituzione musicale  www.amicidellamusicapalermo.net.  Il poliedrico violoncellista e artista residente degli Amici della Musica ha eseguito la Suite 6 in Re Maggiore, BWV 1012 di Johann Sebastian Bach e due sue composizioni inedite, “Song” da Acqua Profonda, scritta nel 2020 e “Jook-ru-pa”, composta nel 2019.  “Sembra un paradosso, ma solo il lockdown poteva darmi la possibilità di fare qualcosa che da anni tentavo senza alcuna speranza di successo. Andare a fondo, esplorando molto lentamente il manoscritto attribuito ad Anna Magdalena delle Suites per violoncello di Bach. È un'impresa difficile, se non impossibile, che richiede tanta lentezza”, spiega Sollima, che prosegue: “Non si è mai pronti con Bach, cambia ogni giorno, senti di scoprire qualcosa che ti era sfuggito, ti accorgi che tutto ciò che in quel manoscritto può sembrare una svista, mancante o illogico, è invece frutto dell'ingegno, concetto di variazione continua. Poi ti rendi conto di cercare il suono, che non è regolato sui parametri di oggi, e hai un minimo di risposta sulla questione espressiva che non ha nulla a che vedere con ciò che la visione ottocentesca e in buona parte novecentesca ci dà della stessa immagine di Bach”.  L’idea dell’esecuzione del concerto di Giovanni Sollima all’interno dell’Orto Botanico di Palermo è frutto di un'intuizione del direttore responsabile di Radiocom.tv, Filippa Dolce, che da diversi anni è responsabile della comunicazione dell'Associazione Siciliana Amici della Musica.  Motivo per il quale tutta la redazione di Radiocom.tv esprime il proprio orgoglio e la propria soddisfazione nei confronti di un progetto che fa della Sicilia e della sicilianità un punto di forza e di unione per tutti i siciliani nel mondo. Per quei siciliani che attraverso questo video hanno potuto fare un salto, seppur virtuale, in uno dei luoghi più suggestivi della città di Palermo. “L’orto Botanico di Palermo è uno dei più preziosi gioielli di questa Città, esattamente come Giovanni Sollima, Genio straordinario e folle, di quella follia che è unione indissolubile tra Arte e intuizione della parte più pura della vita - spiega Filippa Dolce - Giovanni quando compone, quando suona è tutt’uno con la natura, si parlano, danzano insieme, “duettano” appunto. Per questo ho pensato che fosse perfetto per l’idea dell’Orto Botanico”. “Percepire la sesta suite in uno luogo come quello dell'Orto Botanico è un'esperienza unica – sottolinea Giovanni Sollima - trovo di forte significato, simbolico e oltre, suonare in un luogo dove la natura del pianeta ci racconta la sua storia, ci costringe ad ascoltarla. La suite, e quel manoscritto, parlano lo stesso linguaggio e vivono in una dimensione intima”.  Jook-ru-pa, invece, è il nome di uno dei due inediti composti qualche anno fa da Sollima in Australia, un brano scritto poi nel 2019. “Ho voluto lasciarlo informale e aperto, l’incipit è quasi parallelo al Prélude della sesta suite, ma il brano nasce e vive altrove”, spiega il compositore, che specifica: “Un progetto compositivo come questo avrebbe previsto, in altri tempi, l'interazione del pubblico, ma considerato che in questo momento storico non si può abbiamo cercato il vento e altre sorgenti sonore”. Carla  Andrea Fundarotto(Redazione Radiocomtv - Palermo)